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	<title>epilessia &#8211; Angsa Lazio</title>
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	<description>Ass. Naz. Genitori perSone Autistiche del Lazio - CF 97475060584</description>
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	<title>epilessia &#8211; Angsa Lazio</title>
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	<item>
		<title>12 febbraio, giornata internazionale epilessia</title>
		<link>https://www.angsalazio.org/12-febbraio-giornata-internazionale-epilessia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angsaadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 13:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[epilessia]]></category>
		<category><![CDATA[LICE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="556" height="787" src="https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/epilessia.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/epilessia.png 556w, https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/epilessia-212x300.png 212w" sizes="(max-width: 556px) 100vw, 556px" /></p>Ieri, 12 febbraio, è stata la giornata internazionale dell'epilessia.

Nel 2015 anche su questo sito abbiamo affrontato il tema degli attacchi epilettici, in relazione al fatto che tali crisi sono molto frequenti nelle persone con autismo.

Abbiamo deciso di riproporre il post del 2015, aggiornando il link alla guida alle epilessie realizzata dalla LICE (Lega Italiana Contro le Epilessie).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 16px;">Il 12 febbraio è stata la <strong>giornata internazionale dell&#8217;epilessia</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Nel 2015 anche su questo sito abbiamo affrontato il tema degli <strong>attacchi epilettici,</strong> in relazione al fatto che tali crisi sono <strong>molto frequenti nelle persone con autismo</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Abbiamo deciso di riproporre il post del 2015, aggiornando il link alla guida alle epilessie realizzata dalla <a href="http://www.lice.it/" target="_blank">LICE (Lega Italiana Contro le Epilessie).</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 16px;">Nelle persone con autismo <strong>l’epilessia</strong> si verifica in circa il 30-40% dei casi (<strong>comorbidità epilettica</strong>), percentuali che aumentano in presenza di ritardo intellettivo e quindi di autismo più severo. In un terzo dei casi l’epilessia insorge nei primi anni di vita (Volkmar et al., 2004), ma nella maggioranza dei casi, le crisi insorgono in epoca adolescenziale ed assumono le caratteristiche delle <strong>crisi parziali complesse</strong> e <strong>tonico-cloniche generalizzate</strong>. In generale, anomalie epilettiformi, <strong>responsabili dei disturbi comportamentali, hanno un&#8217;incidenza ancora più superiore nelle persone nello spettro</strong>.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">E&#8217; consigliabile che chi si prende cura delle persone con autismo, a partire dai genitori, sappia riconoscerle e intervenire nel caso dovessero insorgere ed è questo l&#8217;obiettivo di questo articolo: <strong>fornire le conoscenze di base sufficienti a riconoscere una crisi e soprattutto le istruzioni per comportarsi adeguatamente quando le crisi dovessero presentarsi</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 20px;"><em><strong>Crisi parziali complesse<br />
</strong></em></span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><em><strong>come si riconoscono..</strong><br />
</em></span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 16px;">Questo tipo di attacco interessa solo una parte del cervello, ma lo stato di coscienza della </span><span style="font-size: 16px;">persona viene alterato. La persona può spesso apparire confusa e stordita, e può compiere </span><span style="font-size: 16px;">strane azioni come giocherellare coi suoi indumenti, compiere movimenti di deglutizione o </span><span style="font-size: 16px;">emettere suoni inusuali. La crisi dura solitamente per uno o due minuti ma la persona può </span><span style="font-size: 16px;">rimanere confusa e in stato di sopore per alcuni minuti o alcune ore dopo che la crisi si è </span><span style="font-size: 16px;">conclusa. Soprattutto nei casi di autismo severo, queste crisi non sono facilmente riconoscibili.</span></p></blockquote>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 16px;"><strong><em>cosa fare&#8230;</em></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 16px;">✓ Nel corso di un attacco complesso parziale potresti dover guidare con gentilezza la persone in modo che eviti gli ostacoli e si allontani da luoghi pericolosi.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Non appena la crisi si conclude, cerca di comunicare con la persona offrendogli il tuo sostegno e (se è verbale o comunica in altro modo) chiedendole se si sente bene.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Chiama un’ambulanza se la persona non comincia a riprendersi dopo 15 minuti.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 20px;"><strong><em>Crisi tonico-cloniche<br />
</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><em><strong>Come si riconoscono..</strong><br />
</em></span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 16px;">Le crisi toniche cloniche sono attacchi generalizzati che interessano tutto il cervello. E’ il tipo di crisi a cui si riferisce la maggior parte della gente quando pensa all’epilessia. Alcune persone poco prima che l’attacco cominci possono provare un’ ‘aura’, come una sensazione di déjàvu, una strana sensazione allo stomaco o uno strano odore o gusto. L’aura è essa stessa una crisi epilettica semplice parziale.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Durante una crisi tonica clonica il corpo di chi ne è colpito si irrigidisce e la persona cade a terra (la fase tonica). Gli arti cominciano a contrarsi con forti movimenti simmetrici, ritmici (la fase clonica). La persona può sbavare dalla bocca, diventare blu o rossa in faccia o perdere il controllo della vescica e/o dell’intestino.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Anche se assistere a questo tipo di crisi epilettica può essere pauroso, l’attacco in se stesso </span><span style="font-size: 16px;">difficilmente può causare danni alla persona che ne è colpita. Essa, tuttavia, può vomitare o </span><span style="font-size: 16px;">mordersi la lingua e può a volte ferirsi se sbatte contro gli oggetti circostanti quando cade </span><span style="font-size: 16px;">o è in preda alle convulsioni. La crisi normalmente cessa dopo alcuni minuti, dopo di che </span><span style="font-size: 16px;">la persona è di solito confusa e in stato di torpore. Potrebbe soffrire di mal di testa e voler dormire. Questa sonnolenza può durare per alcune ore.</span></p></blockquote>
<p><strong><em><span style="font-size: 16px;">cosa fare&#8230;</span><br />
</em></strong></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><span style="text-decoration: underline;">Come prestare aiuto</span>:</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Rimani vicino alla persona – stai calmo.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Prendi nota dell’ora/durata della crisi (<strong>importante!!</strong>).</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Proteggi la persona da lesioni &#8211; togli qualunque oggetto pesante dall’area in cui si trova. Metti qualcosa di morbido sotto la sua testa. Allenta i capi di vestiario troppo stretti;</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Sposta con delicatezza la persona su di un fianco, non appena sarà possibile, per aiutarla a respirare</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Cerca di comunicare con la persona per assicurarti che abbia effettivamente ripreso conoscenza.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Rassicurala</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Tieni lontano i curiosi</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Cosa non fare</span></strong>:</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✘ Non limitare i movimenti della persona.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✘ Non cercare di mettere forzatamente nulla dentro la bocca (<strong>importante!!</strong>).</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✘ Non dare alla persona acqua, pillole o cibo fino a quando non sarà pienamente cosciente.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Dopo che la crisi si è conclusa, la persona dovrebbe essere messa sul suo fianco sinistro. Ricordati che esiste il lieve rischio che la persona possa vomitare una volta terminata la crisi, prima che abbia pienamente ripreso coscienza. Perciò, la testa dovrebbe essere collocata in modo che il vomito possa essere espulso dalla bocca senza venire inalato. Rimani con la persona fino a quando si sarà ripresa (da 5 a 20 minuti).</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 16px;">Chiama un’ambulanza col numero 118 se:</span></strong><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la crisi ha una durata attiva superiore a 5 minuti o un secondo attacco segue subito dopo.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la persona non ha riacquistato conoscenza entro 5 minuti dalla conclusione della crisi.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la crisi avviene nell’acqua.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la persona si è fatta male.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la persona ha il diabete.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ sai, o credi, che sia stato<strong> il primo attacco epilettico</strong> sofferto dalla persona.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ se sei in dubbio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 16px;">Per saperne di più scarica la &#8220;<a href="http://www.lice.it/pdf/2018_guida_alle_epilessie_ALTA.pdf" target="_blank">Guida alle epilessie</a>&#8221; della Lega Italiana Contro l&#8217;Epilessia (LICE)</span></p>
<p><a href="http://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/epilessia.png" target="_blank" rel="attachment wp-att-4093"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4093 size-full" src="http://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/epilessia.png" alt="epilessia" width="556" height="787" srcset="https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/epilessia.png 556w, https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/epilessia-212x300.png 212w" sizes="(max-width: 556px) 100vw, 556px" /></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.angsalazio.org%2F12-febbraio-giornata-internazionale-epilessia%2F&amp;linkname=12%20febbraio%2C%20giornata%20internazionale%20epilessia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.angsalazio.org%2F12-febbraio-giornata-internazionale-epilessia%2F&amp;linkname=12%20febbraio%2C%20giornata%20internazionale%20epilessia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.angsalazio.org%2F12-febbraio-giornata-internazionale-epilessia%2F&amp;linkname=12%20febbraio%2C%20giornata%20internazionale%20epilessia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.angsalazio.org%2F12-febbraio-giornata-internazionale-epilessia%2F&amp;linkname=12%20febbraio%2C%20giornata%20internazionale%20epilessia" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.angsalazio.org%2F12-febbraio-giornata-internazionale-epilessia%2F&#038;title=12%20febbraio%2C%20giornata%20internazionale%20epilessia" data-a2a-url="https://www.angsalazio.org/12-febbraio-giornata-internazionale-epilessia/" data-a2a-title="12 febbraio, giornata internazionale epilessia"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Autismo e crisi epilettiche: per non essere impreparati</title>
		<link>https://www.angsalazio.org/autismo-e-crisi-epilettiche-per-non-essere-impreparati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angsaadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 11:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[crisi epilettica]]></category>
		<category><![CDATA[epilessia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="395" height="255" src="https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/epilessia2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/epilessia2.jpg 395w, https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/epilessia2-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 395px) 100vw, 395px" /></p>Nelle persone con autismo l’epilessia si verifica in circa il 30-40% dei casi (comorbidità epilettica), percentuali che aumentano in presenza di ritardo intellettivo e quindi di autismo più severo. Considerata l'incidenza della crisi epilettica, è consigliabile che chi si prende cura delle persone con autismo, a partire dai genitori, sappia riconoscerle e intervenire nel caso dovessero insorgere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="395" height="255" src="https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/epilessia2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/epilessia2.jpg 395w, https://www.angsalazio.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/epilessia2-300x194.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px" /></p><p><span style="font-size: 16px;">Nelle persone con autismo <strong>l’epilessia</strong> si verifica in circa il 30-40% dei casi (<strong>comorbidità epilettica</strong>), percentuali che aumentano in presenza di ritardo intellettivo e quindi di autismo più severo. In un terzo dei casi l’epilessia insorge nei primi anni di vita (Volkmar et al., 2004), ma nella maggioranza dei casi, le crisi insorgono in epoca adolescenziale ed assumono le caratteristiche delle <strong>crisi parziali complesse</strong> e <strong>tonico-cloniche generalizzate</strong>. In generale, anomalie epilettiformi,  <strong>responsabili dei disturbi comportamentali, hanno un&#8217;incidenza ancora più superiore nelle persone nello spettro</strong>.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">E&#8217; consigliabile che chi si prende cura delle persone con autismo, a partire dai genitori, sappia riconoscerle e intervenire nel caso dovessero insorgere ed è questo l&#8217;obiettivo di questo articolo: <strong>fornire le conoscenze di base sufficienti a riconoscere una crisi e soprattutto le istruzioni per comportarsi adeguatamente quando le crisi dovessero presentarsi</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 20px;"><em><strong>Crisi parziali complesse<br />
</strong></em></span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><em><strong>come si riconoscono..</strong><br />
</em></span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 16px;">Questo tipo di attacco interessa solo una parte del cervello, ma lo stato di coscienza della </span><span style="font-size: 16px;">persona viene alterato. La persona può spesso apparire confusa e stordita, e può compiere </span><span style="font-size: 16px;">strane azioni come giocherellare coi suoi indumenti, compiere movimenti di deglutizione o </span><span style="font-size: 16px;">emettere suoni inusuali. La crisi dura solitamente per uno o due minuti ma la persona può </span><span style="font-size: 16px;">rimanere confusa e in stato di sopore per alcuni minuti o alcune ore dopo che la crisi si è </span><span style="font-size: 16px;">conclusa. Soprattutto nei casi di autismo severo, queste crisi non sono facilmente riconoscibili.</span></p></blockquote>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 16px;"><strong><em>cosa fare&#8230;</em></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 16px;">✓ Nel corso di un attacco complesso parziale potresti dover guidare con gentilezza la persone in modo che eviti gli ostacoli e si allontani da luoghi pericolosi.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Non appena la crisi si conclude, cerca di comunicare con la persona offrendogli il tuo sostegno e (se è verbale o comunica in altro modo) chiedendole se si sente bene.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Chiama un’ambulanza se la persona non comincia a riprendersi dopo 15 minuti.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 20px;"><strong><em>Crisi tonico-cloniche<br />
</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><em><strong>Come si riconoscono..</strong><br />
</em></span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 16px;">Le crisi toniche cloniche sono attacchi generalizzati che interessano tutto il cervello. E’ il tipo di crisi a cui si riferisce la maggior parte della gente quando pensa all’epilessia. Alcune persone poco prima che l’attacco cominci possono provare un’ ‘aura’, come una sensazione di déjàvu, una strana sensazione allo stomaco o uno strano odore o gusto. L’aura è essa stessa una crisi epilettica semplice parziale.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Durante una crisi tonica clonica il corpo di chi ne è colpito si irrigidisce e la persona cade a terra (la fase tonica). Gli arti cominciano a contrarsi con forti movimenti simmetrici, ritmici (la fase clonica). La persona può sbavare dalla bocca, diventare blu o rossa in faccia o perdere il controllo della vescica e/o dell’intestino.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Anche se assistere a questo tipo di crisi epilettica può essere pauroso, l’attacco in se stesso </span><span style="font-size: 16px;">difficilmente può causare danni alla persona che ne è colpita. Essa, tuttavia, può vomitare o </span><span style="font-size: 16px;">mordersi la lingua e può a volte ferirsi se sbatte contro gli oggetti circostanti quando cade </span><span style="font-size: 16px;">o è in preda alle convulsioni. La crisi normalmente cessa dopo alcuni minuti, dopo di che </span><span style="font-size: 16px;">la persona è di solito confusa e in stato di torpore. Potrebbe soffrire di mal di testa e voler dormire. Questa sonnolenza può durare per alcune ore.</span></p></blockquote>
<p><strong><em><span style="font-size: 16px;">cosa fare&#8230;</span><br />
</em></strong></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><span style="text-decoration: underline;">Come prestare aiuto</span>:</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Rimani vicino alla persona – stai calmo.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Prendi nota dell’ora/durata della crisi (<strong>importante!!</strong>).</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Proteggi la persona da lesioni &#8211; togli qualunque oggetto pesante dall’area in cui si trova. Metti qualcosa di morbido sotto la sua testa. Allenta i capi di vestiario troppo stretti;</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Sposta con delicatezza la persona su di un fianco, non appena sarà possibile, per aiutarla a respirare</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Cerca di comunicare con la persona per assicurarti che abbia effettivamente ripreso conoscenza.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Rassicurala</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ Tieni lontano i curiosi</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Cosa non fare</span></strong>:</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✘ Non limitare i movimenti della persona.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✘ Non cercare di mettere forzatamente nulla dentro la bocca (<strong>importante!!</strong>).</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✘ Non dare alla persona acqua, pillole o cibo fino a quando non sarà pienamente cosciente.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Dopo che la crisi si è conclusa, la persona dovrebbe essere messa sul suo fianco sinistro. Ricordati che esiste il lieve rischio che la persona possa vomitare una volta terminata la crisi, prima che abbia pienamente ripreso coscienza. Perciò, la testa dovrebbe essere collocata in modo che il vomito possa essere espulso dalla bocca senza venire inalato. Rimani con la persona fino a quando si sarà ripresa (da 5 a 20 minuti).</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 16px;">Chiama un’ambulanza col numero 118 se:</span></strong><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la crisi ha una durata attiva superiore a 5 minuti o un secondo attacco segue subito dopo.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la persona non ha riacquistato conoscenza entro 5 minuti dalla conclusione della crisi.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la crisi avviene nell’acqua.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la persona si è fatta male.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ la persona ha il diabete.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ sai, o credi, che sia stato<strong> il primo attacco epilettico</strong> sofferto dalla persona.</span><br />
<span style="font-size: 16px;">✓ se sei in dubbio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 16px;">Per saperne di più scarica la &#8220;<a href="http://www.lice.it/pdf/conoscere_epilessia.pdf" target="_blank">Guida alle epilessie</a>&#8221; della Lega Italiana Contro l&#8217;Epilessia (LICE)</span></p>
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