Dopo la pubblicazione dell’Avviso per i buoni servizio per persone non autosufficienti, abbiamo segnalato il 22 marzo alle istituzioni della Regione Lazio che la modalità di rendicontazione in un’unica soluzione a fronte dell’anticipazione fino a 12 mensilità rischia di escludere proprio quelle famiglie più fragili economicamente che giustamente la Regione avrebbe individuato fra i beneficiari eliminando il click day ed abbassando il limite ISEE.
Con lo spirito propositivo e collaborativo che ci contraddistingue abbiamo suggerito di effettuare i rimborsi retroattivi subito dopo la definizione della graduatoria, di utilizzare le inevitabili economie per scorrere la graduatoria e soprattutto di rimodulare i rimborsi in maniera più accessibile, proporzionati all’ISEE, per garantire un sostegno realmente equo.
Segue copia della lettera inviata alla Regione Lazio.
Alla c.a.
Presidente del Consiglio della Regione Lazio
Dott. Antonio Aurigemma
Assessore all’ Inclusione Sociale Dott. Massimiliano Maselli Direttrice della Direzione Regionale Inclusione Sociale
Avv. Ornella Guglielmino Direttrice della Direzione regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione
Avv. Elisabetta Longo
Roma 22 marzo 2026
OGGETTO: Avviso Pubblico per l’accesso ai buoni servizio per persone non autosufficienti nel territorio della Regione Lazio- Determinazione n. G03512 del 17/03/2026
Gentile Presidente,
Gentile Assessore,
Gentili Direttrici,
con la presente, l’Associazione ANGSA Lazio APS desidera sottoporre alla Vostra attenzione alcune criticità rilevate nell’avviso in oggetto.
L’intervento appare condivisibile nelle sue finalità, in quanto volto a sostenere le famiglie, attraverso i caregiver quali beneficiari formali, nell’accesso ai servizi di assistenza per persone non autosufficienti.
Si evidenzia inoltre positivamente la scelta di abbassare, rispetto alle precedenti edizioni, la soglia ISEE a €30.000, con l’intento di favorire i nuclei maggiormente fragili dal punto di vista economico.
Tuttavia, il punto 12 dell’avviso introduce un elemento che rischia di contraddire tale buona intenzione. In particolare, la previsione secondo cui la rendicontazione, e il conseguente rimborso, non avvenga più con cadenza mensile, ma a fronte dell’anticipazione fino a 12 mensilità, comporta un onere economico rilevante, per non dire impossibile, per le famiglie.
Ciò implica, di fatto, che proprio i nuclei individuati come più fragili possano trovarsi nell’impossibilità di sostenere anticipazioni anche fino a €8.400, risultando quindi esclusi dall’accesso effettivo alla misura. Ne deriva una evidente distorsione: i potenziali beneficiari rischiano di trasformarsi nei soggetti maggiormente penalizzati.
Si segnala inoltre che molte famiglie, non essendo in grado di sostenere tali anticipazioni, in attesa del nuovo avviso, hanno già dovuto interrompere i rapporti di lavoro con gli operatori. Solo una parte residuale ha potuto continuare a garantire i servizi, sostenendone i costi in via anticipata sin da gennaio, confidando nella retroattività del rimborso.
Per tutte le altre, anche nell’ipotesi di accesso al beneficio, si determinerebbe una riduzione significativa delle mensilità effettivamente fruibili (verosimilmente non superiori a sei), a fronte del limite massimo di 12 mensilità previsto per il periodo gennaio-dicembre 2026.
Alla luce di quanto esposto, ANGSA Lazio APS ritiene che bisogna:
- procedere immediatamente con il rimborso retroattivo a graduatoria definita (mese di luglio, presumibilmente), per tutti i caregiver che hanno sostenuto le spese dall’inizio dell’anno e che risultino beneficiari dei buoni;
- gestire eventuali economie (riferibili a chi non rendiconterà tutte e 12 le mensilità) in modo da estendere il beneficio anche ai nuclei rimasti esclusi, scorrendo la graduatoria.
Inoltre, per le considerazioni di cui sopra relative alle importanti cifre da anticipare, richiediamo che siano riviste le modalità operative legate ai rimborsi. A titolo di esempio, sempre se fosse effettivamente impossibile ripristinare il rimborso a cadenza mensile per l’intera platea dei beneficiari, si potrebbero legare i tempi di rimborso in funzione del valore dell’ISEE. Una possibile soluzione potrebbe essere:
- con ISEE fino a 15 mila €, rendicontazione mensile;
- con ISEE da 16 fino a 20 mila €, rendicontazione bimestrale;
- con ISEE da 21 fino a 30 mila €, rendicontazione trimestrale;
Riteniamo che si debba garantire un accesso più equo alla misura, coerente con le finalità dell’avviso e con l’obiettivo di sostenere le famiglie realmente bisognose, fermo restando che siamo convinti che un aiuto concreto alle famiglie sarebbe quello di non doverle costringere ad anticipare somme così cospicue: per molte già un mese costituisce un sacrificio!
Restando a disposizione per ogni eventuale confronto e confidando in un riscontro, si porgono cordiali saluti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Stefania Stellino
Presidente ANGSA LAZIO APS
